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Camomilla, è proprio vero che favorisce il sonno?

e-vero-che-la-camomilla-favorisce-il-sonnoQuale esperienza più comune dell’affidarsi ad una buona tazza di camomilla per aiutarsi ad avere un buon sonno!

E se questo “rimedio della nonna” va bene per gli adulti, perché non aiutare così i propri bambini? Perché non aiutare i bimbi che fanno fatica con la nanna, proprio preparando biberon di camomilla? Eppure c’è qualcosa che non torna…non ci sentiamo veramente aiutati!

Per questo motivo intervistiamo un esperto, il dott. Michele De Lazzari, Medico chirurgo e Omeopata unicista. Il dottore potrà chiarire cosa succede con l’infuso di camomilla e le differenze tra questo e la cura omeopatica.

Domanda: Nei rimedi dell’opinione comune, la camomilla è considerata utile a favorire un buon sonno. E’ veramente così?

Non sempre. Infatti la camomilla ha potere sedativo a bassi dosaggi; quindi, solitamente, una tazza può andare bene per favorire il riposo notturno. Se si eccede nella quantità, però, può avere un effetto paradosso e diventare un potente stimolante. Finiremo, quindi, per ottenere l’effetto contrario. Un classico sono le mamme che dicono: “Nonostante tre biberon di camomilla, il bambino non si addormenta e diventa sempre più nervoso.”  Questo è proprio ciò che si intende per effetto paradosso.

Domanda: Che differenza c’è tra l’infuso di camomilla e la chamomilla di tipo omeopatico?

Questa è una domanda fondamentale. La camomilla è la pianta da cui derivano sia l’infuso che il rimedio omeopatico. L’infuso possiede ancora il principio attivo della pianta a dosaggio ponderale. Nel rimedio omeopatico, invece, la tintura madre (T.M.) ottenuta dalla pianta stessa e disciolta in un solvente, viene infinitamente diluita e ciò che si ottiene viene potenziato mediante dinamizzazione. E’ importante sottolineare che, a seconda di quanto viene diluito e dinamizzato, il rimedio aumenta la potenza; quindi, paradossalmente, più viene diluito l’infuso e più aumenta la potenza omeopatica. A volte, questo concetto dell’omeopatia, è difficile da comprendere.

Come fa un rimedio che non ha nulla di ponderale ma è infinitamente diluito, a stimolare il benessere della persona?

Secondo l’omeopatia, se la persona ha sintomi che corrispondono al rimedio ed è in risonanza con esso, il medicamento omeopatico agirà dall’interno e stimolerà la reazione organica. Quindi è il paziente che, rafforzando se stesso, neutralizza le noxe patogene; inoltre riequilibrando l’organismo avremo un miglior sonno ed un aumento delle difese immunitarie. E’ per questo motivo che il rimedio chamomilla viene utilizzato per diversi disturbi dei neonati, dalla febbre alle coliche gassose; quindi non è un rimedio che serve solo per favorire il riposo notturno ma anche per curare molte patologie della prima infanzia.

Domanda: La chamomilla omeopatica, quindi, può essere somministrata a tutti?

Assolutamente no. Per quanto detto, come tutti i rimedi omeopatici, il paziente deve avere sintomi peculiari che rispondano a chamomilla. Solo in questo caso il rimedio agirà positivamente su di lui, avrà degli effetti positivi, in caso contrario, non servirà a nulla. Non avrà nemmeno effetti collaterali, perché l’omeopatia non provoca effetti indesiderati. E’ per questo che pur prendendo il rimedio omeopatico, molte persone non trovano alcun beneficio: quel rimedio può andare bene solo se corrisponde  a sintomi peculiari del paziente (per esempio un mal di testa può presentarsi con molti sintomi, sta al medico omeopata trovare i sintomi specifici del paziente per prescrivere il rimedio a lui più utile). E’ necessario aggiungere un’altra nozione fondamentale: se si insiste in omeopatia con il rimedio sbagliato, soprattutto a potenze elevate, si potrebbero avere sintomi che non ci appartengono. Quindi non si potrà, come dicevo, avere effetti collaterali, però si svilupperanno manifestazioni di patologie che non abbiamo.

In caso di affezioni banali quali raffreddori, mal di gola, etc., ci si può rivolgere tranquillamente alla farmacia e assumere dei complessi che contengono più rimedi di uso comune a bassa potenza. Se però la situazione peggiora e non si trova alcun miglioramento, è consigliabile chiedere  un consulto al medico omeopata.

Ringraziamo per la collaborazione il dott. Michele De Lazzari, Medico chirurgo e Omeopata unicista, il quale riceve a Padova e provincia. Per  eventuali contatti: micheledelazzari@libero.it  cell. 3276774601.

Dott.ssa Daniela Barone – Psicologa, Psicoterapeuta

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