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Tecnologia e sonno dei bambini

tecnologia e sonno bambini

Tecnologia e sonno dei bambini. TV, videogiochi, smartphone e tablet possono aiutare il sonno dei nostri bambini? Molti genitori se lo chiedono, attratti dai programmi, dai giochi e dalle applicazioni che sembrano davvero fatti su misura per addormentare i loro piccini: fiabe, dolci ninne nanne animate, cuccioli virtuali da mettere a dormire…
Gli studi al riguardo, tuttavia, concordano nel ritenerli non solo aiuti poco validi, ma addirittura strumenti potenzialmente dannosi per il riposo dei nostri bambini. Vediamo insieme perché.

Difficoltà nel rilassarsi

Rispetto alla televisione e ai videogiochi, è ormai confermato da diverse ricerche che, un uso prolungato o troppo ravvicinato all’ora di andare a dormire, può avere effetti negativi sull’addormentamento e sulla continuità di un sonno sereno.
Entrambi i dispositivi, infatti, richiedono di sostenere ritmi di attenzione elevati e rapidi. Tali ritmi mentengono il bambino in uno stato di tensione; ciò rende più difficoltoso il rilassamento necessario per abbandonarsi al sonno e non avere risvegli.

Cosa dice la ricerca scientifica su tecnologia e sonno

Una ricerca ha coinvolto per circa 8 anni 1.864 bambini del Massachussetts dai 6 mesi ai 7 anni compiuti. Da questa ricerca è emerso che:

  • esiste una forte correlazione tra consumo della televisione e disturbi del sonno;
  • un’ora in più di televisione al giorno, riduce di 7 minuti il sonno quotidiano dei bambini, con effetti maggiori nei maschietti;
  • la presenza di un televisore in camera da letto influisce sui piccoli, riducendo il loro fabbisogno quotidiano di sonno di circa 31 minuti.

Gli studi specifici su tablet e smartphone

Meno noti, perché più recenti, sono i risultati degli studi effettuati su tablet e smartphone, i quali sembrano dimostrare che il loro utilizzo, poco prima di addormentarsi, alteri le fasi dello sonno.
Secondo uno studio americano, pubblicato sulla rivista scientifica Pediatrics, l’esposizione prolungata agli schermi di tali dispositivi, che hanno una retroilluminazione ancora più sgargiante e invasiva di quella della tv e necessitano di essere tenuti a non più di qualche centimetro dagli occhi, sembrerebbe provocare una forte riduzione della melatonina. Quest’ultima, ormone prodotto da una ghiandola del nostro cervello, agisce sull’ipotalamo e regola il nostro ciclo sonno-veglia. Una diminuzione della melatonina, dunque, ritarda e rende difficoltoso l’addormentamento e il mantenimento del sonno.
Dai dati è emerso che:

  • i bambini che utilizzano un tablet o uno smartphone di sera si addormentano mediamente 37 minuti più tardi;
  • hanno ogni giorno una riduzione di 21 minuti di sonno totale rispetto a quei bambini che non fruiscono di tali strumenti prima di andare a dormire.

Quali suggerimenti per evitare che la tecnologia interferisca con il buon riposo dei nostri bambini?

Sarebbe consigliato evitare l’uso di televisione, videogiochi, smartphone e tablet prima della nanna. In particolare, si suggerisce una sospensione di almeno mezz’ora. Tuttavia, per garantirsi la possibilità di beneficiare di un buon sonno, sarebbe utile un maggior quantitativo di ore di sosta.

L’interruzione dovrebbe riguardare persino l’uso della televisione in sottofondo. Anche quando il bambino non è concentrato su ciò che viene proiettato in TV, le luci e i rumori stimolano il suo cervello.
Evitare, dunque, di tenere la televisione di sottofondo nell’ambiente in cui il neonato o il bambino trascorrono il loro tempo prima della nanna costituisce un fattore di protezione per il loro riposo. Questo vale ancor di più dove si addormentano!

Può essere d’aiuto, inoltre, limitare nell’arco della giornata il tempo di utilizzo di questi strumenti. Più il bambino è piccolo, minore dovrebbe essere la durata di impiego degli stessi. L’American Academy of Pediatrics ha più volte sottolineato di non introdurne l’uso prima dei due anni.

E’ consigliato affiancare sempre i nostri piccoli durante la fruizione della tecnologia, così da mediare per loro gli stimoli e ridurre la possibilità che emozoni inelaborate disturbino il loro sonno.

Nella nostra società, la tecnologia è sempre più parte integrante della vita di grandi e piccini. Conoscerne tutti gli effetti può aiutare a fare scelte consapevoli, sfruttando le potenzialità ed evitando gli effetti negativi.

Dott.ssa Elisa Cozzi – Psicologa e Psicoterapeuta

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